Anna Di Matteo

Anna Di Matteo nasce a Roma nel 1988. Si è laureata in Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico presso l’Università di Roma Tre nel 2011 con una tesi sulla nascita dell’Arte Povera. Prosegue lo studio conseguendo la laurea magistrale in Storia dell’Arte Contemporanea con una tesi di ricerca sull’artista sarda Maria Lai.

Durante la laurea triennale svolge uno stage presso l’associazione in arte contemporanea MaraCoccia che le permette di respirare a pieno l’arte di grandi maestri a Roma. Da diversi anni si occupa dell’arte emergente, ha collaborato con varie associazioni di arte contemporanea come Soqquadro Arte Contemporanea e nella direzione artistica del Caffè Letterario di Roma, prestando una forte attenzione al lavoro degli artisti emergenti.

Critica d’arte freelance, ha collaborato per riviste di settore, ha scritto testi per artisti emergenti e ha collaborato con associazioni no profit come la Città dell’Utopia di Roma tenendo il corso di Educazione al Linguaggio dell’Arte Contemporanea. Convinta che l’arte sia uno spazio immenso, dalle infinite possibilità, si interessa infatti anche all’aspetto didattico di essa, in particolare riferendosi al mondo dell’infanzia.

Il suo pensiero a proposito dell’arte può essere racchiuso in questa frase tratta dagli insegnamenti dell’artista sarda Maria Lai.
“L’opera occupa un piccolo spazio, ma come l’atomo, può sconvolgere uno spazio immenso”.

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