Anna Mola

Anna Mola

“Io mi chiamo Anna Mola e vi presento lo show dei pesci che saltano!”, così dice una registrazione fatta da mio padre. Avevo 4 anni e parlavo di questo gioco: si capiva già che nella vita mi sarei inventata qualcosa e non ho ancora smesso di farlo.

Sono cresciuta vicino alla campagna, sognando la grande città. Ho studiato e lavorato in una grande città, sognando di tornare alla campagna. Ora sto nel mezzo.
Ho studiato filosofia (non fare quella faccia) e poi formazione editoriale e photoediting, al C.F.P. Bauer. Ho fatto tanti lavori e ho collaborato a riviste cartacee e online.
Ora da free lance mi occupo di progetti legati alla fotografia e all’arte: organizzo mostre ed eventi, insegno storia della fotografia, scrivo testi e recensioni…
Come dico sempre: lavoro nel backstage.

La fotografia per me è come una casa perché a casa ti senti sempre a tuo agio e poi, per quanto te ne allontani, a un certo punto ci devi tornare.

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