Valeria Gonnella “La scatola rosa”

Perché questo titolo
Credo che ognuno di noi abbia una scatola, possibilmente rosa, dentro cui conserva oggetti che in realtà non hanno né forma né dimensioni sono semplici odori, sapori, sensazioni, colori, emozioni; sono scene di vita quotidiana che narrano di passatempi felici. Hanno il gusto dolce dello zucchero, piacevole al palato e al cuore. La bellezza della vita esplode attraverso tempere vive ma delicate. Lasciare chiusa la scatola sarebbe un peccato.

Tecnica
Spinta dall’amore per il collage di Picasso Bracque e stimolata dalla Pop Art nascono le mie opere. Vado a caccia di carte vintage nei mercatini, rovistando spesso nelle cassettiere impolverate delle nonne; le incollo, le ridipingo, regalo loro una nuova vita con uno schizzo di acquerelli, pochi, dai colori squillanti, freschi e gioviali. Rispecchiano il mio essere, la mia anima.

 

Il mio nome è Valgò e la mia compagna di viaggio si chiama Arte. Ci conoscemmo tanto tempo fa, scrutandoci curiosamente di giorno in giorno. Fu lei a convincermi che il pennello era più interessante della penna. Tra tutti i ricordi dell’infanzia ne custodisco uno, stampato nella mente e nel cuore: un uomo seduto su uno sgabello, di sicuro scomodo, al centro della stanza stracolma di quadri, alcuni finiti, altri solo abbozzati se ne stava lì, davanti ad una tela che assumeva di volta in volta sembianze diverse, mai banali. Quello era mio padre, nelle tempere la sua anima, nei disegni la sua essenza. Sono cresciuta guardandolo dipingere, mentre respiravo nell’aria odore di acquaragia e olio di lino, da quel tempo io e Arte diventammo inseparabili. A sei anni sperimentai la pittura olio su tela, partecipando alla mia prima mostra collettiva. Proseguii su quella strada: l’Istituto d’Arte di Anagni con indirizzo Architettura ed Arredamento prima, l’Accademia delle Belli arti di Roma poi, Restauro pittorico la mia specializzazione (conseguii il diploma di laurea nell’anno 2004-2005). Mi incamminai per sentieri colorati: scuole di specializzazione riguardanti la lavorazione del vetro, realizzando numerose vetrate e oggetti molto apprezzati dal pubblico. Conobbi il meraviglioso mondo delle pietre dure e dei marmi, operando presso l’opificio “Sectile” di Sezze Romano e partecipando a importanti opere di restauro (Porziuncola di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, Palazzo Colonna, Palazzo Sforza, Palazzo Pirro a Roma e Cattedrale di Gaeta). Riempita con orgoglio la mia valigia di saperi, decisi nel 2006 di ritagliarmi uno spazio tutto mio: una galleria-bottega d’arte, nacque così “La Girandola”; le sue porte sono sempre spalancate, accogliendo artisti emergenti e affermati, poeti romantici e sognatori mai stanchi. Qui organizzo regolari corsi di pittura, workshop ed eventi legati all’arte e alla scrittura. I miei progetti per il futuro prevedono arcobaleni.

Valeria Gonnella